p 379 .



Paragrafo 6 . La penetrazione in Cina e l'espansione in Oceania.

     
Indebolita economicamente e politicamente, la Cina, dopo la  sconfitta
subita  nella  guerra  contro  il  Giappone  (1895),  fu  oggetto   di
spartizione  in  zone  d'influenza  da  parte  della  Francia,   della
Germania, dell'Inghilterra, della Russia e del Giappone. Per  frenarne
lo  slancio espansionistico, gli Stati Uniti, nel 1899, sostennero  la
politica delle cosiddette "porte aperte", in base alla quale  la  Cina
avrebbe dovuto essere aperta al commercio con tutti i paesi.
     Nel  frattempo, la resistenza cinese alla penetrazione economica,
culturale  e religiosa degli occidentali era sfociata in una  violenta
ribellione  xenofoba, promossa dalla setta tradizionalista dei  "pugni
della  giustizia" e per questo definita dei boxers, per  reprimere  la
quale, nel giugno del 1900, gli
     
     [Cartina non riportata: L'Oceania nel 1914].
     
     p 380 .
     
     Stati   Uniti,  il  Giappone  e  quasi  tutti  i  paesi   europei
organizzarono una spedizione militare. In poche settimane  la  rivolta
fu  soffocata;  la  Cina  fu  costretta a  sottoscrivere  accordi  che
prevedevano  una  pi intensa supervisione economica  da  parte  delle
potenze   straniere,  ma  queste,  divise  da  crescenti  rivalit   e
preoccupate  per  la tenacia della resistenza cinese, abbandonarono  i
progetti di spartizione coloniale.
     L'espansione coloniale in Oceania fu attuata senza contrasti  tra
le   maggiori   potenze,  perch  la  regione  non   era   considerata
particolarmente importante, n economicamente n strategicamente.
     Nel  1901, l'Inghilterra riun le sei colonie australiane in  una
federazione,  alla  quale attribu lo statuto di  dominion.  Nel  1906
della  Federazione australiana entr a far parte anche la Nuova Guinea
sud-orientale.  Nel 1907 anche alla Nuova Zelanda fu  riconosciuto  lo
statuto di dominion.
     Le  numerose isole del Pacifico, tramite annessioni,  acquisti  e
accordi  vari,  furono sottoposte al controllo di  Inghilterra  (Figi,
Salomone,  parte  della Nuova Guinea), Germania  (Marshall,  Caroline,
Marianne,  parte  della  Nuova Guinea, parte di  Samoa),  Stati  Uniti
(Hawaii,  Guam,  parte di Samoa) e Francia (Nuova  Caledonia,  Ebridi,
Marchesi, Polinesia francese).
